La terribile verità sulla rottura delle altre zanzariere plissettate che nessuno ti ha mai detto…

vaso di pandora zanzariere plissettate

Si, sappiamo bene che l’articolo di oggi provocherà parecchi malumori da parte dei concorrenti, come già è successo in passato con l’articolo sulle zanzariera a molla che in realtà sono delle tagliole. Ma è arrivato il momento di fare un po’ di chiarezza.

Mettiti seduto per bene, piazza attentamente la tua concentrazione su quanto sto per scrivere perché per la prima volta in Italia (e forse nel mondo) ti verrà rivelata una verità scomoda che tutti cercano di nasconderti. Verità che è giusto che tu sappia immediatamente.

Te la faccio brutale ma veloce, per cui stai pronto:

La rete delle altre zanzariere plissettate, quelle con il cingolo brutto e rumoroso ,si spacca tra le pieghe.

Ebbene si, spero vivamente che ancora non hai impattato contro questa triste verità ma la situazione è proprio questa: la rete utilizzata per le zanzariere plissettate con il cingolo/carrarmato si spezza tra le pieghe dopo un breve utilizzo.

Ecco cosa succede nel non essere specializzati in un singolo prodotto:

Ti faccio un brevissimo riassunto sulla storia di questo tipo di zanzariera (che ovviamente nessuno ti ha mai detto…): il prodotto originale è giapponese. Nessuna azienda che lo rivende ha mosso un dito per la sua creazione e per il suo sviluppo.

Alcune aziende italiane, facendo un consorzio, lo hanno introdotto nel nostro Paese a scatola chiusa, senza poter fare modifiche di sorta.

L’azienda che ha inventato questo prodotto è stata chiarissima durante le fasi della trattativa e ha posto le seguenti condizioni per poter rivenderlo in Italia:

  • Dare soldi subito
  • Prendere prodotto così com’è
  • Ci rivediamo il prossimo anno per nuovo contratto e altri soldi.

Possibilità di modifiche? ZERO

Possibilità di adattarlo al mercato italiano? ZERO

Possibilità di migliorarlo nel tempo? ZERO

Dopo tutte queste condizioni, quante possibilità ci sono che questo prodotto possa avere futuro in Italia e permetterti sia di guadagnarci che di continuare a venderlo in futuro?

Verità zanzariere plissettateGiusto, nessuna… è proprio la risposta esatta!!!

Per all’inizio tutti contenti ed entusiasti di aver introdotto un prodotto nuovo in Italia e di avertelo appioppato senza soluzione di continuità… ma ora? Cosa fare?

 

E ora svelata la verità sulla rottura della rete delle zanzariere con il carrarmato.

 Il problema che causa la rottura della zanzariera sta nel materiale utilizzato e come viene creata la plissettatura, per intenderci l’effetto a fisarmonica della rete. L’azienda giapponese che ha “inventato” il prodotto ha scelto (facendo un terribile errore che sto per svelarti) di utilizzare il prolipopilene:

[cow_johnson general_clear=”right” general_width=”600″ general_bgcolor=”#ddded8″ general_bgcolor_to=”d9dfc3″ general_color=”#303136″ general_font=”Verdana” general_lineheight=”18″]un tessuto caratterizzato da un elevato carico di rottura, una bassa densità, una buona resistenza termica e all’abrasioneFonte wikipedia[/cow_johnson]

Complimenti, ottima scelta per creare danni a tutti coloro che comprano/compravano questo sistema… Non contenti di aver fatto questo errore gravissimo, ancora oggi per ottenere l’effetto a fisarmonica (la plissettatura, per intenderci), stanno utilizzando dei macchinari fatti con delle lame roventi e pesanti che vanno ad incidere la rete causando un livello di stress al tessuto assolutamente elevato e pericoloso!

Amplificando le caratteristiche negative del polipropilene e aumentando la velocità del countdown della rottura della rete nell’arco dei due anni di vita circa. E lo spettro del tuo cliente insoddisfatto sempre più vicino…

Proprio per questo motivo, già nel 2004, abbiamo deciso di specializzarci nella zanzariera plissettata SqualoNet facendo prima tutte le ricerche del caso in modo tale da affidarti un prodotto sicuro, italiano e certificato.

A differenza della concorrenza che ha preso un prodotto a scatola chiusa per commercializzarlo e guadagnarci il più possibile, noi abbiamo fatto una scelta diversa: per consentirti di avere un prodotto sicuro e garantito il nostro team di esperti ha deciso di utilizzare il poliestere, il tessuto più resistente in natura.

Leggi cosa dice sempre Wikipedia al riguardo:

[cow_johnson general_clear=”right” general_width=”600″ general_bgcolor=”#ddded8″ general_bgcolor_to=”d9dfc3″ general_color=”#303136″ general_font=”Verdana” general_lineheight=”18″] Le caratteristiche dei fili di poliestere sono oltre ad un’ottima tenacità e resilienza, un’elevata resistenza all’abrasione, alle pieghe e al calore, un elevato modulo di elasticità e una minima ripresa di umidità nonché una buona resistenza agli agenti chimici e fisici.

Questa sua caratteristica permette di conferire ai prodotti ingualcibilità, resistenza all’usura, stabilità dimensionale (non si restringono) e una facile ripresa della gualcitura anche dopo i lavaggi evitando la stiratura[/cow_johnson]

Proprio per questo da subito abbiamo utilizzato il poliestere per la zanzariera plissettata SqualoNet! Non contenti, abbiamo preso il nostro prodotto e portato presso la camera di commercio di Roma per avere anche dei certificati che attestano ufficialmente la superiorità e la garanzia della nostra scelta.

Clicca qui per vedere tutte le certificazioni che abbiamo ottenuto, che puoi mostrare alla tua clientela per garantire un prodotto sicuro, duraturo e di una qualità certificata!

Questa è la vera differenza tra chi ha preso un prodotto a scatola chiusa, senza poterlo migliorare o garantire e tra chi ha fatto della specializzazione sulla zanzariera plissettata il cavallo di battaglia che ti da la giusta sicurezza di vendere un prodotto garantito.

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P.S.: Sono sicuro che il messaggio è stato recepito forte e chiaro, per cui se vuoi avere maggiori informazioni su come evitare questi problemi che ti da il prodotto della concorrenza e ottenere una zanzariera plissettata sicura e garantita, lascia i tuoi contatti qui => Contatti.

 

Vediamo un mondo plissettato

Marco Marcantoni 

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One Response

  1. luciano daniele 2 settembre 2016

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